venerdì 17 agosto 2018

LA MEMORIA DEI GIRINI E I PARAOCCHI DEI MULI

Nel pieno della calura estiva qualcuno ha aperto la corsa verso la primavera del 2019 e non avendo argomenti o serie proposte riempie l’ansia da prestazione con vuoti ed insignificanti slogan.
Nel silenzio assordante della mancanza di contenuti si odono piccoli cori di cicale e grilli parlanti pronti a tranciare giudizi su tutto ed a dispensare pretesi consigli ed insulsaggini varie, tese, in ogni caso a denigrare l’azione dell’amministrazione comunale.
E così il piccolo coro si esibisce a corollario delle sollecitazioni dei futuristi tafazziani e sproloquia sull’ampliamento del cimitero, sulla destinazione della ex scuola del piazzone e sulla costruzione del pallaio.
Ora si può anche capire che, in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera , ognuno si sforza di organizzare un dibattito per costruire programmi ed identificare obbiettivi, ma non si può pretendere di costruire alternative solo denigrando tutto quello che hanno fatto gli altri con atteggiamenti professorali, senza alcuna conoscenza del presente e dimenticando di avere mani e piedi legati ad un passato non certo esaltante, ma avendo, al contempo , la pretesa di immaginare un futuro pieno solamente di slogan, battute senza senso e valutazioni prive di qualsiasi contenuto conoscitivo o documentale.
Eppure i combattenti da tastiera potrebbero utilizzarla meglio accedendo al sito del Comune sul quale è possibile consultare delibere, atti e provvedimenti relativi ai fatti di cui parlano e non correre, così, il rischio di scrivere cose inutili e talvolta anche manipolate ad arte.
Bastano pochi minuti per sfogliare la delibera n.43 del ll’11/5/2015 ed apprendere che la vecchia scuola del piazzone è destinataria di un progetto di ristrutturazione per essere adibita a nuova sede del Comune e che il relativo progetto è stato inserito in alcuni piani di finanziamento ( sei mila campanili etc.). Sempre sin materia qualcuno potrebbe colmare il proprio difetto di conoscenza scoprendo che i lavori già eseguiti per la conformità alle norme antisismiche risalgono alla decisione di un commissario, acclamato come salvatore della patria non certo da parte nostra, che, proprio per quella decisione, lungi dall’avallare niente, indirizzammo un motivato esposto, sottoscritto da diverse decine di sostenitori di “Vivi Castiglion Fibocchi”, alle competenti autorità di controllo.
Anche sul pallaio si potrebbe apprendere che sull’argomento esistono alcune delibere della giunta in carica dal 2007 al 2010 che approvarono un “piano di recupero del parco degli ulivi”, nel quale era inserito anche la costruzione di un più pomposo “bocciodromo” al servizio del vicino centro anziani.
Sta di fatto che, nonostante la decisione di accedere ad un mutuo per la copertura della relativa spesa, il centro per gli anziani ed il pallaio non furono più realizzati ed a ciò ha provveduto, invece, questa amministrazione, senza fare mutui.
E così è avvenuto anche per il cimitero il cui ampliamento è stato sbandierato nei programmi elettorali degli ultimi venti anni, ma mai nessun mattone è stato murato fino a quando questa amministrazione lo ha realizzato. Ed anche qui, oltre a denigrare l’intervento degli attuali amministratori, non si è esitato a spargere risentimento ed odio, pretendendo di fare satira anche con la “pietas” dei defunti.
Ma per favore, non scomodiamo la satira che è una delle forme più alte di letteratura fin dall’antichità e soprattutto rendiamoci conto che non siamo a Parigi e che i locali untorelli digitali non hanno frequentato la redazione di Charlie Hebdò.
Allora vorremmo confrontarci con questi dati e queste informazioni e non con gli ammiccamenti ironici e con le esclamazioni insulse, inopportune e non documentate, sull’opportunità e sul costo delle varie opere realizzate.
Conoscendo bene i fatti e liberandosi dai paraocchi da mulo si capirebbe che la costruzione del pallaio, e non del pomposo bocciodromo,- peraltro mai realizzato – costituisce un supporto alle attività del centro per gli anziani ed ha fornito uno strumento di svago anche per alcuni giovani che hanno preso a frequentarlo.
Quanto ai costi ed alla ricorrente lamentela sullo spreco dei soldi dei cittadini vorremmo dare una informazione ai saccenti economisti da tastiera, che, comunque, potrebbe essere facilmente ripresa dagli atti pubblici del Comune.
Il pallaio è costato circa venti mila euro e cioè quanto era stato preventivato dieci anni prima nei progetti del 2007 e 2010 ma intanto non fu realizzato ed al suo posto vennero realizzati altri interventi, per quasi centomila euro di mutuo, sui quali è meglio stendere un velo.
E non è secondario sapere anche che la spesa è stata coperta al 50% da un contributo regionale ed il restante 50% con fondi di bilancio economizzati in sede di verifica degli equilibri di bilancio di fine anno e che una spesa simile sarebbe stata necessaria solo per bonificare quella parte dell’Uliveto che qualcuno aveva trasformato in discarica.
Questa si chiama gestione oculata e rigorosa dei soldi dei cittadini!
Invitiamo chi avesse elementi che inficiano la regolarità dell’intervento di dismettere la satira, di uscire dall’ironia e di confrontarsi con dati e documenti alla mano. Con la trasparenza che caratterizza “Vivi Castiglion Fibocchi” non esiteremo a chiedere ai nostri amministratori i conseguenti e necessari provvedimenti.
Ma noi sappiamo bene che così non è, per cui non accettiamo commenti ironici e chiediamo invece che si esca dallo stato larvale dei girini - riacquistando la memoria - e si dismettanno i paraocchi riacquisendo la visione più completa ed obbiettiva possibile.
E non accetteremo il venticello calunniatore che è già cominciato con le insinuazioni sul pallaio o su altre opere auspicando che posa cessare definitivamente e che tutti possiamo assumerci la responsabilità di confrontarci, anche aspramente ma con l’obbiettività derivante dalla conoscenza dei fatti e dalla relativa documentazione.

sabato 28 luglio 2018

Errare è Umano,Perseverare è diabolico,ma anche................autolesionistico..!!!

Accogliamo volentieri la richiesta di esprimere la nostra opinione sull'asilo nido,sebbene lo abbiamo fatto in tutte le lingue ed in tutte le sedi anche istituzionali.

Ed, infatti, omettendo tutte quelle già date, pubblichiamo la risposta dell' Assessore Rampi, nella quale ci riconosciamo integralmente,ma rispetto alla perseveranza diabolica di chi,per puro protagonismo continua a sollevare un falso problema con il solo intento di ravvivare il fuoco dell'antagonismo preconcetto all'amministrazione comunale,facciamo alcune considerazioni.

Intanto di cosa parliamo?!....parliamo di un servizio che interessa due o tre persone,ma ci sembra che il vero interesse -che finora si intravedeva in filigrana - viene sempre meglio in luce e viene addirittura formalizzato con la proposta "l'immobile poteva essere dato in gestione a privati".

Viene ,dunque allo scoperto la vera finalità del progetto dell'epoca e dell'attuale perseveranza diabolica che si fondono all'interno della stessa concezione - già ampiamente praticata in passato e con effetti evidentemente fallimentari - di impegnare risorse pubbliche ( i soldi dei cittadini) per realizzare strumenti per interessi privati di qualcuno o di pochi.

Risalta subito la differenza tra questa concezione" affaristica " e la nostra visione e l'impegno ad affermare il superamento di tutte le distorsioni del passato che hanno richiesto una svolta,da parte nostra,per dare trasparenza ai servizi ed alle attività dell'amministrazione comunale.

E'per questo motivo che abbiamo scritto ed approvato decine di regolamenti comunali che disciplinano in maniera chiara e garantita per tutti le varie attività.

Nella stessa ottica,poi,abbiamo espresso un impegno eccezionale per regolarizzare e razionalizzare una serie di situazioni lasciate in sospeso per troppo tempo,come il regolamento urbanistico e come tutti gli interventi diretti a sanare ed a riportare nel patrimonio pubblico ampie zone del nostro paese come molte porzioni di strade e lo steso monumento ai martiri della Fontaccia.

In questa cornice si colloca necessariamente anche la nuova destinazione dell'immobile programmato improvvidamente per l'asilo nido.

In assenza di valide motivazioni per accollare a tutti i cittadini una spesa,anche onerosa,per un servizio a favore di due o tre utenti,l'amministrazione comunale ha fatto due cose:
- La prima è stata quella di dare un bonus per consentire al richiedente di poter integrare la retta di iscrizione e frequenza all'asilo nido di altri comuni e compensare il relativo disagio;
- La seconda è rappresentata dalla riconversione virtuosa di quell'immobile verso due servizi,assenti nel territorio del comune
e necessari - questi sicuramente - a dare a tutti i cittadini servizi essenziali come quello della Protezione Civile e della Biblioteca,che la gran parte della popolazione ha accolto con favore ed entusiasmo partecipativo


Una notazione,infine, sull'altra domanda che ci è stata rivolta "che fine hanno fatto gli arredi...."

Anche qui si tradisce una concezione che non ci appartiene e che,invece, connota un periodo del passato durante il quale alcune cose,veramente, facevano "una brutta fine".

Con la nostra amministrazione è tutto trasparente,documentato e verificabile.

In conclusione,allora,viene da considerare che si può comprendere l'errore in quanto umano, e forse comprendiamo anche la perseveranza diabolica, ma davvero stupisce l'accanimento,tutto tafazziano, al masochismo.

venerdì 9 febbraio 2018

INTERVENTI DI ADEGUAMENTO STRUTTURALE E ANTISISMICO DEGLI EDIFICI SCOLASTICI

Si informa la cittadinanza che è in fase di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale il D.M. n. 1007 del 21/12/2017 relativo all'assegnazione di risorse per interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici statali e interventi di messa in sicurezza resisi necessari in seguito a indagini diagnostiche.
Nell’Elenco, allegato al D.M. 1007/2017, è ricompreso anche l’intervento di manutenzione straordinaria del Plesso scolastico “U. Nofri”; si riporta in estratto dell’allegato A al D.M. sopra citato la parte relativa al Comune di Castiglion Fibocchi:
Ente beneficiario
prov.
istituzione scolastica
tipologia intervento
Finanziamento
CASTIGLION FIBOCCHI

AR

Primaria  Ugo Nofri - Sec. I Ugo Nofri
MANUTENZIONE STRAORDINARIA
€       330.300,00


L’intervento sarà cofinanziato dall’Amministrazione comunale per € 36.700,00 (fondi di bilancio).
I lavori presumibilmente verranno eseguiti durante la pausa estiva delle attività scolastiche, in modo tale da non creare disagio ed interferenze con le attività scolastiche e ricreative.

SCARICA D.M.: 

Fonte: Sito del Comune di Castiglion Fibocchi

lunedì 15 gennaio 2018

INFORMAZIONE SU NUOVE ACQUE

Abbiamo scelto di non partecipare alle polemiche sul si e no a Nuove acque perchè preferiamo impiegare il nostro tempo per dare risposte concrete sul funzionamento dei servizi, come sanno bene i tanti cittadini che, quando hanno avuto bisogno di rivolgersi a Nuove Acque, tramite il Comune, hanno trovato 
Amministratori attenti a e pronti a richiedere interventi tempestivi e risolutivi, che sono stati garantiti con efficienza ed in tempi brevi.

Fuori dal clamore e dalle polemiche mediatiche abbiamo avuto assicurazioni che, con la proroga accordata , si avranno diversi vantaggi :
1) L'aumento tariffario sarà contenuto nei limiti dell' 1/1,5%, anziché quello preventivato del 5%, come già avvenuto per altri servizi pubblici;
2) Il credito cui Nuove Acque potrà accedere, dopo l'avvenuta proroga, sarà destinato prioritariamente al contenimento delle tariffe nei prossimi anni, e ad una serie di investimenti;
3) Tra gli investimenti già pianificati alcuni riguardano proprio il nostro territorio e tra essi il più importante sarà il collegamento della nostra rete idrica con il collettore proveniente da MONTEDOGLIO, liberandoci dalla schiavitù dei pozzi.

A fronte di ciò, i fautori del no a Nuove Acque non hanno progetti alternativi concreti nè si può pensare che piccoli comuni come il nostro possano assumere in proprio un servizio così specialistico ed impegnativo.
Vogliamo dare questa informazione puntuale e corretta ai nostri cittadini al di fuori di ogni polemica, distorsione o interesse elettorale.

Vivi Castiglion Fibocchi NON HA nè lista nè candidati alle prossime elezioni politiche

lunedì 2 ottobre 2017

RESOCONTO CONSIGLIO COMUNALE DEL 25/09/2017


  1. Nelle comunicazioni il Sindaco dà notizia in merito alla richiesta di 169 cittadini che chiedevano di verificare la possibilità di fusione con i Comuni di Laterina e Pergine Valdarno. Con nota n°7384 del 19 Settembre 2017, protocollata in data 20 Settembre, il Comune di Laterina rispondeva “si ritiene che non sussistano, allo stato, le condizioni per valutare la proposta dei cittadini firmatari della richiesta di fusione tra i Comuni di Castiglion Fibocchi, Laterina e Pergine Valdarno.” Il Comune di Pergine Valdarno non ha fatto pervenire, alla data odierna, alcuna comunicazione.
  2. In merito alla revisione straordinaria delle partecipate detenute dal Comune di Castiglion Fibocchi viene data comunicazione di quelle dirette e indirette e le tipologie da alienare e/o razionalizzare.
    Porta a conoscenza del Consiglio la situazione “Cassia Vetus” in liquidazione: la società è in liquidazione da anni ed il liquidatore in data 20/12/2012, aveva presentato alla Procura della Corte dei Conti e alla Procura del Tribunale di Arezzo un esposto inerente più fattispecie di dubbia legittimità posta in essere dalla Società. Per tali giudizi l'Amministrazione Comunale aveva dato mandato ad un legale di garantire gli interessi del Comune. Successivamente il Commissario Prefettizio, dott. Abbamondi, decise di sospendere la prosecuzione della rappresentanza e assistenza nel giudizio, avendo avuto notizia della richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura della Repubblica di Arezzo. In proseguo di tempo il giudizio civile instaurato davanti al Tribunale di Arezzo si è concluso con sentenza n° 712/2017 del 08/06/2017 riconoscendo un credito di € 85280,00 a favore di Cassia Vetus ed ha condannato la parte soccombente ACHILLE GRANDI e l'Amministratore unico, al pagamento di detta cifra oltre gli interessi legali.
    Il Comune ha dato mandato al liquidatore di portare ad esecuzione la sentenza, in modo da acquisire risorse per la liquidazione dei debiti residui (vedi fedejussione).
  3. Variazione di Bilancio: variazioni apportate in aumento a previsione di entrate e uscite di parte corrente e in conto capitale.
    In parte, tali risorse, saranno destinate al finanziamento di interventi d'investimento della viabilità comunale e un contributo in conto capitale alla Parrocchia di Gello per manutenzione straordinaria della pavimentazione della piazza antistante alla Chiesa.
    La delibera è stata approvata, ma il voto della minoranza è stato contrario. 

giovedì 31 agosto 2017

TRA IL CORAGGIO DI DON ABBONDIO E LA CREDIBILITÀ DI ZELIG

Il consiglio comunale del 28 agosto scorso ha approvato diversi provvedimenti relativi ad adempimenti normativi ed altre attività di ordinaria amministrazione.
In questa seduta è stata anche discussa la proposta firmata da 169 nostri cittadini che chiede di associare il nostro Comune al processo di fusione in atto tra i Comuni di Laterina e Pergine Valdarno.

Sull'argomento, dopo la necessaria discussione, il capogruppo di" Vivi Castiglion Fibocchi", Massimo Bonarini ha presentato, in proposito, una bozza di risoluzione che, messa in votazione, ha avuto il voto favorevole della maggioranza, mentre i due consiglieri di minoranza hanno ritenuto di esprimere il voto contrario.
Abbiamo, dunque assistito all'ennesimo esempio di incoerenza con quanto sostenuto, in tutte le sedi, durante la campagna referendaria per la fusione con Capolona, allorquando, tra i principali motivi di opposizione a quella proposta, fu indicata proprio Laterina come alternativa possibile.

Oggi verifichiamo che Laterina non va più bene neanche quando sono 169 cittadini a chiederlo e la maggioranza si fa carico di dare loro voce, in consiglio comunale, attraverso un documento nel quale si dà mandato a Sindaco e Giunta di verificare la praticabilità della proposta con i sindaci degli altri due comuni interessati.

Diventa sempre più evidente la contrarietà di principio ad ogni iniziativa, anche se proviene da una parte di cittadini, definita "esigua", che tenta di dare una prospettiva ed un vero futuro al nostro paese attraverso una organizzazione istituzionale e territoriale coerente con la situazione di grande difficoltà che vivono piccoli comuni come il nostro.
E sempre più chiara appare l'assenza di idee e progetti per il bene ed il progresso della nostra comunità,colmata esclusivamente da slogan insignificanti, hashtag abusati, post e manifesti disinformati, fuorvianti e surreali al punto che non meritano alcuna risposta.

Un ulteriore esempio viene, da ultimo, dalla votazione contraria, avvenuta nell'ultimo consiglio comunale, sullo stanziamento di fondi necessari per la sistemazione del marciapiede antistante il palazzo ex-Stigmatine, senza neppure un accenno di motivazione; il che sottolinea l'assenza di consapevolezza del ruolo e, soprattutto, l'assoluta mancanza della responsabilità delle funzioni di rappresentanza, anche minoritaria, affidate dai cittadini.

Ma c'è di peggio, quando l'abbandono di un sacchetto di rifiuti per strada in spregio delle norme che regolano la raccolta differenziata, anziché essere confinato a singolo episodio di inciviltà e, come tale da condannare senza esitazione, lo si utilizza come strumento di lotta politica rappresentandolo addirittura come "cartolina del paese", si falsifica la realtà e si fa un grave danno di immagine ad una comunità che ha fatto e continua a fare grandi sforzi in questo settore al punto che il nostro comune risulta essere il primo in provincia per raccolta differenziata.

Chi non avverte la responsabilità di condannare, senza riserve o condizioni, situazione del genere , non solo dimostra una assoluta mancanza di credibilità ma diventa favoreggiatore e complice di comportamenti selvaggi, per fortuna pochi ed isolati dalla maggioranza virtuosa dei nostri cittadini che,per fortuna, non riconoscono alcuna attendibilità ai coraggiosi leoni della tastiera che confezionano post e manifesti improbabili.

Tanto meno attenuano o rallentano la determinazione di "Vivi Castiglion Fibocchi" ad assicurare il più convinto supporto all'azione di rinascita del paese, intrapresa dall'amministrazione fin dal 2011, che è stata e continua ad essere uno dei pilastri fondamentali del nostro programma , in gran parte già realtà sotto gli occhi di tutti i cittadini, che hanno intelligenza sufficiente a valutare ed apprezzare i risultati acquisiti nella vita e nella quotidianità del paese.

Amici e sostenitori di Vivi Castiglion Fibocchi noi abbiamo fatto risorgere il paese con gli strumenti della legalità e della trasparenza e così andremo avanti per tutto il periodo del nostro mandato alla fine del quale avremo da raccontare, con dovizia di particolari, tutto quanto abbiamo fatto, i risultati e quanto insieme ancora dovremo programmare per il progresso del nostro paese.


31.08.2017 

                                                                                             Vivi Castiglion Fibocchi

sabato 1 ottobre 2016

PIOVE GOVERNO LADRO!!!!!!


E' l'imprecazione classica con la quale si indica la responsabilità del governo, nella maniera più superficiale e qualunquistica possibile,fino al punto da imputargli anche i fenomeni naturali negativi.
Ma a Castiglioni si fa anche di meglio, perchè si arriva a sostenere la responsabilità di qualcuno (naturalmente del  Comune) anche per i fenomeni naturali più positivi, come quando esce il sole!!

La tariffa sui rifiuti,passata attraverso varie denominazioni e da ultimo conosciuta come Taress e Tarsu, è stata introdotta con legge nazionale e definita TARI e la sua applicazione avviene ad opera dei Comuni all'interno del quadro normativo nazionale e Regionale.

Da tre anni è operativa anche nel nostro Comune ed,all'atto della sua introduzione comportò un sensibile aumento causato essenzialmente dal fatto che la nuova legge ha reso obbligatoria la definizione della tariffa basandosi esclusivamente sul costo del servizio,con il divieto esplicito di poter integrare la spesa con altre risorse aggiuntive.

Nel nostro Comune, sia in regime di Tarsu che di Tares l'amministrazione aveva, invece destinato alla copertura della spesa per il servizio di igiene urbana risorse aggiuntive che avevano attenuato sensibilmente la tariffa, fino al punto che il costo per l'introduzione del "porta a porta"fu sostenuto interamente con altri fondi e non andò a gravare la tariffa allora in vigore.

Con l'applicazione della TARI, non è stato più possibile, per l'esplicito divieto della legge, integrare la definizione della tariffa con altre risorse, e questo è stato purtroppo avvertito fortemente dai nostri cittadini che, fino a quel momento pagavano una tariffa agevolata dalla partecipazione alla spesa da parte del Comune.

Nel frattempo andava in vigore anche la legge regionale che introduceva il contratto unico tra l'ATO Rifiuti ed il Gestore Unico che assorbiva i precedenti e con una tariffa determinata, da una parte, dal costo del contratto unico, stipulato tra i due predetti soggetti, e dall'altra basata essenzialmente sul" costo storico."

In conclusione, dunque, nessun Comune ha potuto partecipare direttamente alla definizione della tariffa perchè tale funzione è stata affidata dalla legge regionale all'ATO Rifiuti.
Questo è avvenuto in tutti i Comuni,così come nel nostro,dove la tariffa attuale è derivata essenzialmente da quella in vigore prima della TARI, fin dal 2010 ed anche prima.
L'Amministrazione Comunale ha più volte spiegato  sia in consiglio comunale,sia  in apposite assemblee pubbliche la storia ora riassunta, anche se  risulta un po complicata,soprattutto per quelli meno avvezzi alle problematiche fiscali.
E,tuttavia i professionisti della protesta sono sempre in agguato e pronti a diffondere notizie inesatte e false, con la conseguenza di tenere il paese in agitazione permanente, come in questo caso, dove l'amministrazione è sempre responsabile anche se "non piove" , ed infatti nessun aumento della Tari c'è stato salvo quello determinato, tre anni fa , al momento dell'introduzione i e con le motivazioni che abbiamo ricordato.

Allora si spara:
 "....Quota pro capite(????) più alta della Toscana",Ma si ha cognizione di che cosa si compara e delle accentuate diversità tra un Comune e l'altro, del servizio,della modalità operative,degli strumenti contrattuali e di tante altre variabili ?.
L'affermazione è completamente FALSA;

"Servizio malgestito etc.......".A parte  qualche fisiologico disservizio,presente dovunque ed in tutte le attività, l'amministrazione comunale è continuamente impegnata a controllare e richiedere prontamente l'intervento del gestore, riuscendo,spesso anche con interventi sostitutivi, a sanare la deficienze riscontrate.
L'affermazione è completamente FALSA;

"Altri Comuni hanno stipulato contratti con risparmio.........." ma come si può sostenere questo se, come è vero, il contratto è unico  e stipulato direttamente  tra l'ATO Rifiuti e Gestore Unico? I Comuni non contrattano alcunchè con il Gestore ma devono rapportarsi con l'ATO al quale possono chiedere servizi aggiuntivi(con aggravio di spesa) Altro che risparmio!!
L'affermazione è completamente FALSA;

Il Risparmio si può ottenere solo riducendo i servizi. E' questo che vogliono i cittadini? A noi non risulta,anche se tutti vorremmo che le tariffe fossero più basse e qualora se ne verificasse la possibilità faremo  il possibile per realizzarlo.

L'attuale Amministrazione  ha raggiunto risultati importanti nei servizi di igiene urbana, siamo tra i primi Comuni dell'intero ATO Sud (Arezzo Siena Grosseto) per percentuale di raccolta differenziata e non intendiamo abbassare i livelli di servizi che altri ci invidiano.
Con la raccolta "porta a porta" che altri stentano a introdurre,sono stati  agevolati i cittadini e migliorati i processi con conseguenti virtuosità e vantaggi  nello smaltimento e riciclo dei rifiuti.
Si è ,in tal modo, liberato il paese dall'infestazione di maleodoranti ed antiestetici cassonetti, così come sono state  eliminate  le tante sofferenze che il paese ha subito dalla discarica e dal tentativo di istallare  biomasse ed industrie insalubri e pericolose.

E così continuiamo come gruppo di maggioranza a dare il nostro convinto supporto   e determinazione ad andare avanti in questa direzione e non la daremo vinta a quei pochi, ostinati ed incivili cittadini che continuano a denigrare e  boicottare il servizio con la complicità diretta od occulta  di chi  non perde occasione  per urlare "Piove,governo ladro", anche quando c'è un benefico e splendente Sole!


 Castiglion Fibocchi 1/10/2016                                


Gruppo consiliare "Vivi Castiglion Fibocchi"

martedì 8 marzo 2016

SICUREZZA SULLA SETTEPONTI

"Polemiche sui lavori lungo la Setteponti" così Arezzo Notizie titolava, qualche giorno fa, un intervento di Futuro Insieme.
 Definizione  appropriata alla superficialità ed all'improvvisazione con cui il tema, pure serio e complesso, è stato affrontato, riducendolo ad una polemica di basso profilo, strumentale e diretta a favorire l' interesse di qualche elettore a scapito della  collettività.
Segnala, inoltre, la completa assenza di un, sia pur minimo, senso di civismo  e di sensibilità verso una comunità che, da anni, reclama quotidianamente condizioni di sicurezza e di vivibilità  sulla Setteponti e sulle aree urbane adiacenti, dove si svolge buona parte della vita sociale e commerciale del nostro paese con uno sforzo di tutti gli  esercenti per evitarne il declino definitivo .
In questi tratti ,negli ultimi venti anni, si sono verificati  diversi incidenti, anche mortali, senza che nessuna delle amministrazioni che si sono succedute abbia provveduto ai necessari interventi, nonostante la disponibilità di cospicue risorse.
Per coloro che non conoscono la situazione dell'area in questione consigliamo la consultazione dell'allegata galleria fotografica (https://picasaweb.google.com/117196546072598386860/SETTEPONTIMessaInSicurezzaMarzo16).
Un progetto complessivo di messa in sicurezza, risalente a qualche anno fa, fu fatto scadere ed  il relativo finanziamento fu ritirato perchè rimasto fermo per l'incuria, l'insipienza e la connivenza con singoli soggetti, interessati a conservare lo "spicchietto di proprietà", per difendere il quale è stato sacrificato l'interesse generale e la sicurezza dei cittadini.
Tale progetto è ancora vivo, ma mancano i 585 mila euro che la Provincia ritirò poichè i lavori non ebbero inizio entro il 30 ottobre 2009,termine previsto nella relativa convenzione .
L'attuale  amministrazione, invece, partecipando ad un bando regionale per la sicurezza stradale, ha ottenuto un finanziamento di circa 45 mila euro, ai quali sono stati aggiunti 20 mila euro da parte della Provincia ed ulteriori 20 mila dal bilancio del Comune, per un intervento complessivo di circa 85 mila euro, che naturalmente non sono sufficienti a realizzare il progetto originario,ma costituiscono il primo stralcio di una serie di interventi successivi legati necessariamente a disponibilità di bilancio.
Per l'attuazione del nostro progetto il condominio di Via Setteponti è stato più volte interessato e da ultimo anche sollecitato,proprio qualche settimana prima dell'inizio dei lavori, sottolineando la disponibilità dell'Amministrazione a valutare richieste e suggerimenti compatibili con le esigenze complessive.
In assenza di alcuna risposta si rischiava di compromettere seriamente l'avvio e l'attuazione del progetto, per cui è stato doveroso intervenire con un provvedimento d'urgenza che, comunque non ha pregiudicato il diritto di alcuno poichè la zona in questione,pur essendo catastalmente di proprietà del condominio era destinata all'uso pubblico da oltre 30 anni e costituiva porzione di lottizzazione da acquisire al patrimonio del Comune già al termine dei relativi lavori, da parte degli amministratori che si sono succeduti nel tempo fino a noi, a cui tocca, oggi, sanare le inadempienze del passato.
Dunque ,quando si parla di democrazia, bisogna intanto conoscerne il  profondo significato, e capire come la si esercita, al di là di sterili contraddittori, con la ricerca di soluzioni e decisioni che realizzino il bene comune e non proteggano gli interessi di pochi.
Il gruppo di minoranza" Futuro Insieme", prima di improvvisare comunicazioni insulse e di sparare conclusioni immotivate, si informi, legga bene gli atti e frequenti gli uffici comunali in tempo per apprendere le cose che non conosce  ed esercitare più costruttivamente il suo ruolo a beneficio della comunità.
Futuro insieme sia,infine,più coerente con il nome che porta stando  realisticamente nel presente e tralasciando il passato prossimo e....quello remoto.


Il Gruppo  di maggioranza "Vivi Castiglion Fibocchi"

Castiglion Fibocchi, 8.03.2016