domenica 7 febbraio 2021

UN ESEMPIO DI BUONA AMMINISTRAZIONE

Un sistema che abbatte del 99,99% tutti gli agenti microbici compresi i patogeni, senza nessuna controindicazione. 

Questa è la strumentazione a chilometro zero che il comune di Monte San Savino ha acquistato per installarla in 37 classi, un'aula magna e tre refettori delle scuole del territorio. 

La scheda tecnica della strumentazione spiega che, attraverso la tecnologia UV-C, sanifica l'aria in modo continuo e costante inibendo l'attivazione di virus, batteri, funghi, spore e riducendo così il rischio di contagio. 

L'installazione è stata effettuata durante l'interruzione delle lezioni per il periodo natalizio. 

Un lavoro che ha effetti immediati, ma che varrà anche per il futuro, garantendo ambienti più sani e più sicuri sempre. 

Un sistema, oltretutto, prodotto da un'azienda del territorio. 

Gli impianti sono stati installati in tutte le classi delle scuole primarie e secondarie del territorio. 


Un esempio di buona amministrazione dal quale poter prendere spunto anche in comuni dove non ci sono 37 classi, ma molte meno, tipo il nostro.


mercoledì 27 gennaio 2021

Sulla coerenza nella Giornata della Memoria

“Una vita senza memoria non sarebbe vita, come un'intelligenza senza possibilità di esprimersi non sarebbe intelligenza”

“La nostra memoria è la nostra coerenza, la nostra ragione, la nostra azione, il nostro sentimento. Senza questa non siamo niente”; queste frasi di Luis Buñuel, regista spagnolo, sembrano un degno inizio per questa Giornata della Memoria 2021, in un periodo dove pare prevalere, in molti di noi, il dubbio, lo smarrimento e, a volte, la paura.

Questo evento tragico della Shoah ci costringe, almeno una volta l'anno (e ben venga) a ripensare alle nostre democrazie che rischiano di perdere la loro natura, sotto la spinta di vecchie e nuove fobie. Ci sembra quindi un modo coerente quello di coltivare un coraggio politico per respingere le intolleranze di ogni ordine e grado, per avviarci ad un dialogo onesto e pacifico fra ideologismi diversi, per difendere e sviluppare i diritti universali, compresi quelli della tolleranza e della laicità.

Spesso il nostro egoismo e il coltivare ciò che nella nostra sfera intima, familiare, lavorativa e del rapporto con gli altri ci appartiene, ci allontana da un sentimento di appartenenza all'umanità: ci trinceriamo dentro il nido protettivo dei nostri sentimenti e interessi, oscurando ciò che accade nel mondo attuale, pensando che tanto sono accadimenti lontani da noi (anche di poche centinaia d metri) e non ci toccano. 

Primo Levi ci diceva, e ancora oggi sembra valido, che noi conosciamo senza comprendere. Certo si riferiva al massacro di sei milioni di ebrei, rom, sinti ed anche omosessuali, oppositori politici, torturati e massacrati, ma oggi questa locuzione, conoscere senza comprendere, appare ancora attuale; ciò presuppone che facciamo, in noi stessi, uno sforzo di volontà, di coraggio, così da creare una capacità di allineare le parole con le azioni, che in breve significa coerenza.

Ciò che è accaduto con la Shoah è certo responsabilità di chi l'ha generata e poi condotta, ma se osserviamo, anche oggi, ciò che ci circonda nelle varie parti del mondo, è anche responsabilità di noi tutti, quando oscuriamo la nostra mente per non vedere, per non ascoltare; fors'anche perché ci fa troppo male o perché non sappiamo cosa fare.

Le molte narrazioni che abbiamo sentito, soprattutto in queste ricorrenze del 27 gennaio, Giornata della Memoria istituita ufficialmente nel 2000, ci propongono di riflettere, poiché la memoria di ciò che è accaduto, e non solo nella Shoah, sia soprattutto un impegno di coerenza, anche da parte delle amministrazioni che ci governano.  I cittadini infatti hanno bisogno di questo impegno, che non dovrebbe mai vanificarsi; talora, invece, le amministrazioni non sono coerenti, vuoi per bisogno di allinearsi a ciò che produce consenso, vuoi per aderire o non aderire a certi eventi o scelte (augurandoci sempre di produrne spiegazioni), alimentando così domande o senso di smarrimento nelle persone che si vedono allontanate da scelte incoerenti di chi le governa.

Per noi tutti, per le nuove generazioni, sarebbe utile sempre andare a individuare le radici, seppur molteplici, dei fenomeni che si sono creati allora, come oggi, per fare un uso, educativo quanto formativo, di un passato e di un presente che non ci deve dividere, ma unire, nella volontà di costruzione di una convivenza, nel rispetto delle norme e delle leggi che difendono la nostra umanità.

 

“La libertà e la democrazia diventano scellerate quando hanno le mani imbrattate del sangue degli innocenti”

  (Mahatma Gandhi)

 

Tutto ciò, auguriamoci, debba avere un senso se riferito a ciò che lede i diritti umani, ancor oggi calpestati e alla sopraffazione del potere qualunque esso sia.





venerdì 22 gennaio 2021

SUPERBONUS 110% spiegato in modo semplice


CHE COS’E’?

È una detrazione d’imposta rivolta in particolare alle persone fisiche, quindi parliamo di Irpef (ma non solo) del 110% di determinate spese per lavori edili, sostenute tra il 1 Luglio 2020 ed il 31 Dicembre 2021 (termine che sarà quasi sicuramente prorogato). Un esempio: la spesa per lavori che rientrano nel superbonus è di 10.000 € ? La cifra che potrò avere indietro, detraendola dall’imposta, sarà di 11.000 €, che otterrò in 5 rate annuali. Ovviamente per poter recuperare questi soldi occorre non solo avere a proprio carico l’imposta, ma che questa sia sufficiente per recuperare la detrazione. Un esempio: se io possiedo una capienza d’imposta di 3.000 € (nel senso che ogni anno pago 3.000 € di tasse per Irpef e altre imposte) e la rata annuale di rimborso da superbonus 110% è di 7.000 €, recupererò solo 3.000 € all’anno. In questo caso potrò optare per la cessione del credito d’imposta, come vedremo più avanti.

 

CHI NE PUO’ USUFRUIRE

Possono ottenere il superbonus 110% le persone fisiche, ovvero i proprietari (o altri aventi titolo) di edifici residenziali (anche seconda casa, fino ad un massimo di n. 2 unità immobiliari possedute) ed in alcuni rari casi le società.

 

COME FUNZIONA

Il superbonus 110% è stato pensato per agevolare il miglioramento egli edifici dal punto di vista energetico e antisismico. I lavori per l’efficientamento energetico devono però portare ad un miglioramento di 2 classi energetiche dell’edificio e per questo occorre attenersi a procedure, limiti tecnici e di spesa e condizioni rigorose che non sono sempre facili da rispettare e che, se anche solo parzialmente disattesi, potrebbero non dare diritto alla detrazione. Occorre pertanto capire a priori se si potrà conseguire il risultato finale, attraverso le modalità richieste, per non rischiare di scoprire a fine lavori, che non ci sono i requisiti minimi per ottenere il superbonus.

 

COME USUFRUIRNE

Occorre prima di tutto incaricare un tecnico (Geometra, Architetto, Ingegnere) che dopo aver analizzato l’immobile durante un sopralluogo, potrà elaborare uno studio di fattibilità completo di analisi, misurazioni, rilievi, indagini, confronti, controlli e diagnosi energetiche, indispensabili per verificare se ci sono tutti i requisiti minimi richiesti dalla detrazione. Se il tecnico verificherà che ci sono tutti i requisiti, allora si potrà partire con il progetto preliminare degli interventi e con la redazione della cosiddetta APE ante operam (Attestazione di Prestazione Energetica che definisce la classe energetica di partenza dell’immobile). Si passerà quindi al progetto definitivo ed all’esecuzione dei lavori, finiti i quali, si redigerà l’APE post operam, che fotografando le prestazioni dell’edificio dopo gli interventi, dovrà attestare che ci sia stato il miglioramento delle 2 classi energetiche richiesto per accedere al superbonus. Una cosa importante da sapere prima di iniziare: se dalle verifiche iniziali risulta impossibile il miglioramento di 2 classi energetiche o se si desiste per altri motivi, le spese per lo studio di fattibilità vanno comunque pagate e non si possono detrarre.

 

INTERVENTI AMMESSI AL SUPERBONUS 110%

Per quali immobili è ammesso il superbonus? sono ammessi alla detrazione i condomini residenziali (ovvero gli edifici con più del 50% delle unità residenziali) le unità immobiliari singole (es. villette monofamiliari) e le unità immobiliari funzionalmente indipendenti (es. case a schiera con ingressi indipendenti).

 

Gli interventi TRAINANTI: per ottenere il superbonus è obbligatorio realizzare almeno uno dei cosiddetti interventi trainanti, che sono:

1) isolamento termico, eseguito per almeno il 25% delle superfici esterne disperdenti dell’edificio.

2) sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale.

3) interventi antisismici.

Gli interventi TRAINATI: ad uno, o più interventi trainanti, possono essere abbinati altri interventi cosiddetti trainati, che a titolo esemplificativo sono: sostituzione degli infissi esterni, istallazione di pannelli solare termico e/o fotovoltaico, istallazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, integrazione degli impianti al fine di ottenere risparmio energetico, ecc..

Esempio di intervento tipo: a puro titolo esemplificativo, si riporta il più classico degli interventi che prevede: la realizzazione del cosiddetto cappotto esterno, la sostituzione della vecchia caldaia con caldaia a condensazione o con impianto a pompa di calore, la sostituzione degli infissi esterni. Questi interventi garantiscono nel 99% dei casi il miglioramento di 2 classi energetiche e quindi l’ottenimento del superbonus.

Spese tecniche: anche le spese per i tecnici incaricati, sono ammesse alla detrazione.

 

LIMITI DI SPESA

Ecobonus: i limiti massimi di spesa ammessi alla detrazione sono: 50.000 € per gli edifici unifamiliari e per le unità funzionalmente indipendenti - 40.000 € per ciascuna unità immobiliare di un condominio composto da n. 2 a n. 8 unità - 30.000 € per ciascuna unità immobiliare di un condominio composta da più di 8 unità. - Il tutto da ripartire tra i limiti di spesa dei singoli interventi.

Sismabonus: i limiti di spesa per il sismabonus sono di 96.000 € per unità immobiliare.

 

CESSIONE DEL CREDITO E SCONTO IN FATTURA

Nel caso in cui non si possieda un carico fiscale sufficiente a coprire la rata annuale del superbonus 110% si potrà optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura.

Cessione del credito: consiste nel cedere il credito derivante dalla detrazione, per esempio ad una Banca o ad una società finanziaria. Ad oggi tutte le banche prevedono questa opzione ed hanno predisposto dei prodotti specifici, che comprendono l’acquisto del credito, la possibilità di accedere a finanziamenti mirati ecc.. È chiaro che nel caso di cessione del credito, la Banca o la finanziaria si trattengono una parte della cifra derivante dal recupero del 110% (quota variabile tra i vari istituti) e quindi per il proprietario del fabbricato il recupero non sarà del 110% ma sarà indicativamente del 100% o del 95%. Un vantaggio evidente di questa opzione (ferma restando la lieve diminuzione dell’importo recuperabile) sta nel fatto che il recupero si concretizza immediatamente, alla fine dei lavori, e non occorre attendere 5 anni.

Sconto in fattura: lo sconto in fattura consiste nel cedere il credito direttamente all’impresa esecutrice dei lavori e/o alle ditte fornitrici. Le condizioni ed i vantaggi sono simili a quelli per la cessione del credito, ma la fattibilità in pratica risulta estremamente limitata.




mercoledì 20 gennaio 2021

SUL SENSO CIVICO NELLE COMUNITÀ

Senso Civico è un termine che appare spesso nelle nostre conversazioni; spesso si offrono questi due termini come elementi di una consuetudine di linguaggio e forse, inconsapevolmente, molte volte, appartengono poco ai nostri comportamenti.

Capita di pensarlo quando si vede, p.e. rifiuti sparsi sui marciapiedi, bagni pubblici senza decenza, ma anche nelle interazioni fra individui si osserva una certa disattenzione al 'senso civico' quando anche nelle varie strutture pubbliche si assiste a relazioni comunicative aggressive, a derisioni, a indifferenze e al non ascolto.

Anche quest'ultime fanno parte di un 'senso civico' che è parte integrante di noi e nasce dalla propria individualità per arrivare ad un 'NOI'. Il Senso Civico nasce e si sviluppa con l'educazione che ci ha seguito, dentro un clima di fiducia, di collaborazione e disponibilità.

Già molte favole che apprendiamo da piccoli sono intrise di senso civico, quando parlano di cura dell'altro, dell'ambiente e della comunità, anche se spesso per bocca di animali, come esempio di costruzione comune del bene a vantaggio di tutti.

Certo il Senso Civico è il rispetto delle Regole, della Costituzione, della morale collettiva ma è anche il sentirsi solidali rispettando l'Altro, così come della natura e dell'ambiente: questi aspetti fanno parte di una comunità viva in cui siamo interdipendenti, vale a dire che siamo in stretta relazione gli uni con gli altri.

È opportuno sforzarci di far crescere in noi il senso di responsabilità, verso noi stessi in prima istanza, verso la collettività in cui esistere, verso le istituzioni. Non dipendiamo solo dall'ambiente in cui viviamo, ma altresì dalla capacità del nostro impegno ad acquisire il Senso Civico che da singolo diventa collettivo, sforzandoci insieme di attuare un cambiamento dove sviluppare questa cognizione.

Questo impegno ci aiuterà ad un passaggio verso un vero rispetto della Proprietà Pubblica e della società di cui facciamo parte e di cui sentiamo più o meno l’appartenenza, quindi il Senso Civico crea cittadini attenti, disposti ad osservare, a dialogare anche nella diversità dei punti di vista, a lavorare dentro a ciò in cui crediamo, assumendoci comunque e sempre responsabilità e doveri, usando i nostri diritti e la libertà nel rispetto delle regole sociali e della legalità.

Noi tutti, in un territorio, costituiamo un capitale relazionale che va salvaguardato e sostenuto a crescere in una convivenza dialettica e rispettosa.

Così, gradatamente, questo Senso Civico sviluppa un passaggio fondamentale dall'IO al NOI e questa è una bella conquista per una comunità.

“Il senso civico è nei dettagli” già affermava Luigi Einaudi, primo Presidente della nostra Repubblica.

Quindi anche il ‘dettaglio’ lo possiamo osservare nei pensieri e progetti politico-istituzionali, ancorché nelle singole azioni e comportamenti come quelli che costituiscono 'i dettagli istituzionali', che intercorrono, per esempio, durante un Consiglio dei Ministri, una riunione Parlamentare o di un Consiglio Comunale dove nei ruoli che si rappresentano, il senso civico è auspicabile sia presente in tutti i partecipanti. 

Le aggressioni verbali, gli insulti, le inutili zuffe d’aula non fanno parte del codice di nessuna democrazia.




OGNI PAESE HA IL SUO “CAPITOL HILL”: ATTACCO AL CAMPIDOGLIO

 

In questi giorni, dopo i fatti americani è tutto un gran parlare di “attacco alla democrazia”, tra l’altro di quella degli Stati Uniti che è sempre stata per tutti un esempio a livello mondiale. Purtroppo, non c’è bisogno di andare oltreoceano per trovare delle similitudini, basta guardare o meglio ancora ascoltare il video dell’ultimo consiglio comunale di Castiglioni del 30/12/2020 quando nella sede istituzionale “Sala del Consiglio”, il nostro piccolo ma pur importante CAMPIDOGLIO, due membri della maggioranza, Sindaco e Vicesindaco, si sono rivolti ad un consigliere di minoranza in un modo che definire maleducato e arrogante non rende lontanamente l’idea. In democrazia ognuno esprime le proprie idee e fa delle osservazioni sull’operato altrui, in questo caso la minoranza aveva criticato la gestione Cassia Vetus ed eredi, ma soprattutto la dichiarazione di completa estraneità dai fatti, come se Sindaco e Vicesindaco (avvocato di fiducia dell'amministratore unico di Cassia Vetus e Achille Grandi) si fossero trasferiti nel nostro paese l’altro giorno. Forse sarebbe bastato un chiarimento senza alzare la voce e battere le mani sul tavolo a mo’ di maestrina “isterica”, considerato che il consigliere di minoranza fa parte del consiglio e la democrazia impone rispetto e educazione venuta ahimè a mancare. L’assalto al campidoglio è così avvenuto anche nel nostro paese o forse da parte della maggioranza c’era qualcosa da nascondere?


sabato 16 gennaio 2021

Come avere le risposte delle vostre analisi e delle visite comodamente da casa

In questo momento particolare non conviene andare troppo in giro ma le risposte della USL non arrivano né per posta e tanto meno al punto CUP. Esiste però un sistema telematico che permette, tramite il vostro computer e un lettore di tessere facilmente reperibile nei negozi di elettronica, di utilizzare la vostra tessera sanitaria ed il PIN (il vostro codice personale) rilasciato dalla USL in via Guadagnoli (Arezzo) o da enti preposti (sentire le farmacie) per ottenere tutti i dati del proprio fascicolo sanitario, comprese le risposte degli esami eseguiti (ad esempio le analisi del sangue) e anche l’esito dei tamponi COVID.

Detta così la procedura può sembrare complicata, ma i giovani che non hanno problemi con il computer aiuteranno di sicuro i genitori e i nonni in difficoltà, evitando di esporli ad un possibile contagio.

Qui sotto vi lasciamo il link del sito della regione Toscana dove ci sono ulteriori informazioni e video per capire meglio tutte le possibilità che questo metodo offre.

Fascicolo Sanitario Elettronico - Regione Toscana

 

Auguri, ne abbiamo tutti bisogno.




martedì 12 gennaio 2021

ANALISI IN TEMPI RAPIDI

Portiamo a conoscenza della cittadinanza che per le analisi di laboratorio urgenti esiste una corsia preferenziale all’ospedale San Donato. La mattina presto ci si può presentare all’ospedale con la richiesta del medico curante, che su tale richiesta dovrà indicare la dicitura “URGENTE”; sono a disposizione dei posti ogni giorno proprio per le urgenze.

Prima di recarsi ad Arezzo fare comunque un controllo tramite una semplice telefonata al centralino dell’ospedale San Donato (telefono 0575 2551) e sarete informati sulla procedura da seguire.




mercoledì 30 dicembre 2020

LA MINORANZA RISPONDE

Nei giorni scorsi il sindaco Ermini (qui riportiamo l’articolo Castiglion Fibocchi. Il bilancio di fine anno del sindaco Ermini (arezzonotizie.it)) ha ritenuto di fare un bilancio dell’ultimo anno di amministrazione, assegnandosi il compito di guardiano delle casse comunali, con i panni di Lucignolo che descrive il paese dei balocchi e, subito dopo, con quelli di Pinocchio che sotterra il suo tesoro nel campo dei miracoli in attesa della crescita dell’albero delle monete.

Fuor di metafora la giunta Ermini non ha il suo forte in economia, se è vero come è vero che nel suo bilancio, oltre a riempire le caselle dello stampato con i consueti numerini, in concreto ha fatto due aumenti:

      ·         il primo ha riguardato la rimodulazione dei mutui allungata fino a coprire le prossime generazioni che ne sopporteranno l’aumentato peso;

      ·         il secondo ha riguardato il suo stipendio che da  € 1301,47  è stato portato a  € 1659,38.

Con queste premesse il gruppo consiliare Vivi Castiglioni è costretto a ribadire che la vera salvaguardia del Comune l’hanno fatta le nostre amministrazioni, attraverso la riduzione a metà dei circa due milioni di debito che il Comune aveva contratto nel passato, e con una attenta riduzione delle spese che aveva riguardato anche le spettanze di Sindaco e consiglieri, fino al punto di rinunciare ad ogni forma di emolumento e lasciare nelle casse del Comune oltre centomila euro.

E questa missione ancora ci tocca svolgere anche ora che siamo all’opposizione di fronte alle scellerate e fallimentari scelte di bilancio finora fatte dall’amministrazione Ermini.

Stupisce che tutto ciò stia avvenendo in un momento di emergenza sanitaria che avrebbe richiesto maggiore attenzione, anche per gli interventi che, meritevolmente, Regione e Governo hanno adottato in questi ultimi tempi, dando ai Comuni strumenti economici e giuridici per alleviare i disagi della popolazione che l’amministrazione Ermini non ha saputo utilizzare.

Difatti Ermini è costretto a fare l’elenco della spesa in cui l’acqua calda, fatta da interventi piuttosto ordinari e scontati, diventa sempre più tiepida.

Allora verifichiamo la lista della spesa Ermini:

      ·         L’illuminazione del paese per le feste natalizie è stata curata, ed anche meglio, negli anni precedenti;

      ·         I pacchi distribuiti agli anziani, al posto del tradizionale pranzo di Natale si sono rivelati miseri “pacchettini”;

      ·         I doni per la Befana dei bambini sono sempre regolarmente arrivati;

      ·         Nuove piantumazioni degli alberi sono avvenute nel corso degli ultimi anni e lo ricordano bene cittadini non più bambini;

      ·         Lo slittamento dell’Imu e Tari non costituisce riduzione delle imposte ed in ogni caso sono avvenute in adempimento di regole generali, semplicemente applicate in tutti i comuni;

      ·         Nello stesso modo è avvenuto l’impiego dei fondi statali per l’emergenza alimentare, per la gestione della quale la giunta Ermini ha dimostrato incapacità fino al punto di far scadere alcuni alimenti, peraltro conservati nei locali adibiti a deposito di materiali per le pulizie;

      ·         La progettazione e la realizzazione di opere pubbliche sono attività complesse, che vanno oltre la burocratica compilazione di un modulo di partecipazione al bando e richiedono capacità e professionalità che  la giunta Ermini dimostra di non avere se si guarda, per esempio, alla messa in sicurezza della palestra per la quale la precedente amministrazione aveva predisposto una completa progettazione e relativo finanziamento per un opera che, al momento, non è stata completata, sebbene siano trascorsi ben due anni di “illuminata” amministrazione Ermini;

      ·         Il servizio di igiene urbana così come è stato rimodulato ha riportato il paese indietro di venti anni perché, di fatto, si è trattato della riduzione del servizio di “porta a porta” di circa il cinquanta per cento, mentre la riduzione della tariffa al 15 per cento non è matematicamente e logicamente proporzionata e, nel frattempo, i cittadini affrontano il disagio di andare al cassonetto maleodorante oppure a far la fila all’Isola ecologica dalla quale spesso  sono costretti a tornare indietro. Tutto ciò contro ogni norma di comune buonsenso e le buone pratiche di tutti i comuni virtuosi che, semmai, hanno fatto il contrario, passando dal cassonetto al “porta a porta” e realizzando risultati di differenziata da primati.

Ma ci lascia sconcertati l’atteggiamento di candore del sindaco Ermini rispetto alla notissima vicenda della Cassia Vetus ed il suo rifugiarsi in motivazioni “politiche” non ben precisate.

Intanto la vicenda è tutt’altro che politica perché, come sanno bene tutti i cittadini di Castiglioni, nei fatti ci sono stati implicazioni di natura giuridica che hanno determinato l’intervento delle competenti autorità penali, civili, amministrative e contabili, le cui tracce sono conservate negli atti, anche del Comune, oltre che nella rassegna stampa dell’epoca.

Di tutto ciò potremmo continuare a parlare ma ci riserviamo di farlo successivamente con documenti, dati e riscontri.

Intanto ci preme segnalare che la fideiussione del Comune a favore di Cassia Vetus fu richiesta dal presidente dell’epoca e concessa dall’Amministrazione in carica nel 2005, epoca nella quale Vivi Castiglioni non era ancora nata e le sorti del paese erano nelle mani di persone che Ermini conosce molto bene.

Il sindaco Ermini dice di aver “ereditato” la vicenda Cassia Vetus e non sbaglia affatto poiché tutti i protagonisti di questa storia sono suoi antenati, fautori e attuali sostenitori.

È davvero strano e bizzarro che Ermini si stupisca di un evento il cui protagonista principale era il Presidente delle fallimentari Cassia Vetus e Achille Grandi, nonché leader della lista “Insieme per Castiglioni” nella quale militava, assieme all’attuale vicesindaca.

Eppure, negli anni 2014-2019 Ermini era in consiglio comunale, dove poteva attingere ogni notizia su Cassia Vetus direttamente o parlando con il suo capogruppo o con il suo collega parente del personaggio in questione.

Forse c’è un problema di incomunicabilità che ancora perdura avendo accanto un camerata di vecchia data ed attuale vice sindaco che ha rappresentato e difeso Achille Grandi in diverse sedi, compresa la vertenza civile che si è conclusa con la condanna dello stesso al risarcimento di una somma intorno ai centomila euro, sufficiente ad adempiere all’ingiunzione della Banca creditrice.

A noi, per il momento interessa precisare:

  §  La fideiussione fu chiesta nel 2005 dall’allora presidente e concessa dall’amministrazione di quell’epoca;

  §  La prima amministrazione di Vivi (2012), non avendo trovato traccia nei bilanci precedenti e su conforme parere della Corte dei conti, iscrisse nel primo bilancio la somma corrispondente al debito assunto dal Comune;

  §  Nel 2013 il commissario, voluto ed acclamato come salvatore della patria dal leader di Insieme per Castiglioni, già presidente di Achille Grandi e Cassia Vetus e dal suo difensore, attuale vicesindaco, decise di annullare in autotutela la delibera del 2005 che concedeva la fideiussione a favore del Monte dei Paschi di Siena, ritenendola illegittima e disponendo il reimpiego di quella somma che noi avevamo posto in bilancio. Inoltre decise di revocare il mandato che avevamo conferito ad un legale per tutelare gli interessi del Comune nel relativo procedimento penale che, proprio in assenza del difensore del Comune, si concluse senza rendere possibile esporre alcun argomento a difesa degli interessi del Comune;

  §  Su questo presupposto negli anni successivi la nostra amministrazione ritenne di resistere alle richieste della Banca proprio per continuare a difendere gli interessi del Comune,

  §  Nel frattempo il procedimento civile nei confronti di Achille Grandi per il recupero di alcuni crediti si concluse con la condanna di circa centomila euro, somma che sarebbe stata sufficiente per sanare tutti i debiti di Cassia Vetus, compresa l’esposizione del Comune per la fideiussione verso il Monte dei Paschi di Siena e chiudere definitivamente la liquidazione di Cassia Vetus.

Sfidiamo chiunque, compresi i difensori di Achille Grandi ed attuali amministratori, a dirci in quale modo migliore si potevano difendere gli interessi del Comune. Siamo stati noi a salvaguardare gli interessi dei cittadini e questo compito continueremo a portare avanti, visto che abbiamo un sindaco che cade dalle nuvole, un vice sindaco difensore di Achille Grandi ed un congiunto del presidente di Cassia Vetus e di Achille Grandi in consiglio comunale.

Il nostro operato, trasparente e consacrato in atti formali è stato portato a conoscenza della giustizia contabile, alla quale continueremo a far riferimento.

La salvaguardia del Comune ed il bene del paese si ottengono con fatti concreti come l’esecuzione della sentenza citata, recuperando le somme ivi previste, oppure con l’esecuzione degli accertamenti per l’evasione Tari, facendo attenzione a quelli relativi ad alcuni personaggi di questa vicenda; saranno sufficienti  queste sole due azioni per garantire al bilancio del Comune sia la copertura del debito derivante dalla fideiussione Cassia Vetus ,sia l’azzeramento del 18 per cento di evasione TARI.

Il sindaco Ermini, invece, butta la palla in tribuna, come i mediocri calciatori, e in un accesso di populismo e vuota demagogia, ricorre ad ipotetiche e non precisate ragioni “politiche” per uscire dall’angolo della complessità di vicende come quella della Cassia Vetus.

I cittadini chiedono fatti concreti, risultati, dati e documenti, e non sono sufficienti i post scontati e vuoti di contenuti, con i quali il sindaco Ermini si cimenta frequentemente nell’ottica del teatro dei burattini gestito dal barbuto Mangiafuoco e delle Fate più o meno turchine che si aggirano nel paese dei balocchi.




mercoledì 23 dicembre 2020

AUGURI DI NATALE

Cari Castiglionesi,

l'anno che sta per concludersi è stato un anno difficile per l'Italia e per il mondo, nuove sfide si sono presentate, sia personali che collettive, ma le supereremo insieme. 

Noi, nel frattempo, non ci siamo mai fermati ed in questi mesi abbiamo continuato a svolgere al meglio il nostro ruolo con tutti i mezzi a noi concessi, per il bene di tutti. 

Su questo sito vi terremo aggiornati sulle nostre azioni passo passo, in questo momento in cui non è possibile organizzare assemblee e riunirci, ma torneremo a farlo non appena sarà possibile.

La lista Vivi Castiglion Fibocchi augura a tutti un buon natale ed un felice anno nuovo. 




martedì 11 settembre 2018

CONSIGLIO COMUNALE DEL 10 SETTEMBRE 2018

Questo è il documento approvato a maggioranza dal Consiglio Comunale. Il gruppo di minoranza non ha inteso partecipare al voto.

Sentite le relazioni del sindaco e del consigliere Massimo Bonarini, integrate dagli interventi dei tecnici ed in particolare dall’Ing. Emanuele Del Monte, afferente alla società S2R Srl, a cui sono state affidate le attività diagnostiche sulle strutture del complesso scolastico Ugo Nofri e la valutazione della sicurezza per carichi gravitazionali delle strutture del Blocco n.3 (scuola media ed elementare), relativamente all’ordine del giorno del consiglio comunale aperto.
Ricordato che con delibere n.14 del 25/2/2015 e n.15 del 4/3/2015 la Giunta comunale ha approvato i progetti preliminari e definitivi per gli interventi di riqualificazione del complesso scolastico Ugo Nofri redatti dal Geom. Vinci Luciano, responsabile dell’ufficio tecnico comunale, dall’ Ufficio regionale del Genio civile (per la parte relativa alla scuola) e dallo studio S2R Srl di Firenze (per la parte relativa alla palestra) diretti a realizzare l’adeguamento sismico ed energetico dello stesso, con relativa copertura economica derivante in parte dall’accesso a contributi regionali per l’edilizia scolastica ed in parte da fondi di bilancio per un importo complessivo di £ 367.000,00 ( all. 1 e 2)
Rilevato che con decreto del Ministro dell’Istruzione registrato il 29 genn. 2018 e pubblicato nel febbraio successivo veniva approvata la graduatoria con la quale veniva riconosciuto al nostro Comune un contributo di 330.000,000 euro per manutenzione straordinaria (all. 3 )
Rilevato che nel mese di febbraio del 2018 fu data comunicazione, tramite pubblicazione sul sito ufficiale del Comune dell’avvenuto finanziamento e del cofinanziamento del Comune per £ 36.700,00 e che i lavori relativi sarebbero avvenuti durante la pausa estiva per non creare disagi ed interferenze con le attività scolastiche e ricreative (all. 4 ).
Ricordato che le stese informazioni sono state fornite a questo consiglio in più occasioni, anche in risposta ad interrogazioni del gruppo di minoranza consiliare;
Preso atto che nel processo di attuazione dei progetti richiamati, gli uffici, prima di avviare le procedura di gara per l’appalto dei lavori e con l’assistenza degli stessi progettisti del Genio civile e dello studio S2R srl di Firenze, hanno ritenuto di effettuare ulteriori prove e verifiche tecniche utili alla migliore realizzazione del progetto di riqualificazione;
Preso atto della comunicazione n.5231 prot. Com. del 3/9/2018 a firma dell’Ing. Del Monte che, in anticipo alla relazione da produrre nei giorni successivi, comunicava i risultati riassuntivi delle indagini diagnostiche sulle strutture del complesso Ugo Nofri dalla quale si rileva che “le indagini diagnostiche sul calcestruzzo in opera da noi eseguite hanno interessato 8 pilastri a piano terra, 9 pilastri al primo piano e cinque travi del primo impalcato: I risultati hanno evidenziato una resistenza del calcestruzzo minore rispetto a quella dichiarata in fase di progetto: in particolare le indagini sui pilastri del primo piano hanno rilevato una resistenza inferiore a quella minima (Rck < 15N/mm°) richiesta dalla normativa con cui è stato progettato l’edificio (DM 1996): mentre le indagini sui pilastri del piano terra e sulle travi del primo impalcato hanno evidenziato una resistenza compresa tra : 15 N/mm°< Rck e < 30 N/mm°;(all.5)
Dato atto che nel pomeriggio odierno è stata depositata anche la relazione definitiva che ha confermato quanto anticipato dalla comunicazione predetta;
Rilevato, attraverso la comunicazione di cui innanzi, l’urgenza di provvedere, stante l’imminenza dell’inizio dell’anno scolastico che si intende avviare garantendo la sicurezza agli operatori ed agli studenti, l’amministrazione ha inteso, in via precauzionale, accogliere il suggerimento del progettista di eliminare i carichi gravitazionali delle aule del primo piano destinate alla scuola media, rendendo, in tal modo più sicuro il sottostante piano terra destinato alle elementari;
Preso atto, altresì, dell’intesa immediatamente avviata e raggiunta con la presidenza della direzione dell’Istituto comprensivo Vasari per la ricollocazione più funzionale possibile delle quattro classi delle medie all'interno dello stesso plesso;
Sentiti gli interventi dei consiglieri comunali e degli altri intervenuti,
APPROVA
L’operato della giunta, dando atto della sollecitudine e della correttezza sostanziale e formale con la quale è intervenuta e affidando delega per le ulteriori incombenze.

venerdì 17 agosto 2018

LA MEMORIA DEI GIRINI E I PARAOCCHI DEI MULI

Nel pieno della calura estiva qualcuno ha aperto la corsa verso la primavera del 2019 e non avendo argomenti o serie proposte riempie l’ansia da prestazione con vuoti ed insignificanti slogan.
Nel silenzio assordante della mancanza di contenuti si odono piccoli cori di cicale e grilli parlanti pronti a tranciare giudizi su tutto ed a dispensare pretesi consigli ed insulsaggini varie, tese, in ogni caso a denigrare l’azione dell’amministrazione comunale.
E così il piccolo coro si esibisce a corollario delle sollecitazioni dei futuristi tafazziani e sproloquia sull’ampliamento del cimitero, sulla destinazione della ex scuola del piazzone e sulla costruzione del pallaio.
Ora si può anche capire che, in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera , ognuno si sforza di organizzare un dibattito per costruire programmi ed identificare obbiettivi, ma non si può pretendere di costruire alternative solo denigrando tutto quello che hanno fatto gli altri con atteggiamenti professorali, senza alcuna conoscenza del presente e dimenticando di avere mani e piedi legati ad un passato non certo esaltante, ma avendo, al contempo , la pretesa di immaginare un futuro pieno solamente di slogan, battute senza senso e valutazioni prive di qualsiasi contenuto conoscitivo o documentale.
Eppure i combattenti da tastiera potrebbero utilizzarla meglio accedendo al sito del Comune sul quale è possibile consultare delibere, atti e provvedimenti relativi ai fatti di cui parlano e non correre, così, il rischio di scrivere cose inutili e talvolta anche manipolate ad arte.
Bastano pochi minuti per sfogliare la delibera n.43 del ll’11/5/2015 ed apprendere che la vecchia scuola del piazzone è destinataria di un progetto di ristrutturazione per essere adibita a nuova sede del Comune e che il relativo progetto è stato inserito in alcuni piani di finanziamento ( sei mila campanili etc.). Sempre sin materia qualcuno potrebbe colmare il proprio difetto di conoscenza scoprendo che i lavori già eseguiti per la conformità alle norme antisismiche risalgono alla decisione di un commissario, acclamato come salvatore della patria non certo da parte nostra, che, proprio per quella decisione, lungi dall’avallare niente, indirizzammo un motivato esposto, sottoscritto da diverse decine di sostenitori di “Vivi Castiglion Fibocchi”, alle competenti autorità di controllo.
Anche sul pallaio si potrebbe apprendere che sull’argomento esistono alcune delibere della giunta in carica dal 2007 al 2010 che approvarono un “piano di recupero del parco degli ulivi”, nel quale era inserito anche la costruzione di un più pomposo “bocciodromo” al servizio del vicino centro anziani.
Sta di fatto che, nonostante la decisione di accedere ad un mutuo per la copertura della relativa spesa, il centro per gli anziani ed il pallaio non furono più realizzati ed a ciò ha provveduto, invece, questa amministrazione, senza fare mutui.
E così è avvenuto anche per il cimitero il cui ampliamento è stato sbandierato nei programmi elettorali degli ultimi venti anni, ma mai nessun mattone è stato murato fino a quando questa amministrazione lo ha realizzato. Ed anche qui, oltre a denigrare l’intervento degli attuali amministratori, non si è esitato a spargere risentimento ed odio, pretendendo di fare satira anche con la “pietas” dei defunti.
Ma per favore, non scomodiamo la satira che è una delle forme più alte di letteratura fin dall’antichità e soprattutto rendiamoci conto che non siamo a Parigi e che i locali untorelli digitali non hanno frequentato la redazione di Charlie Hebdò.
Allora vorremmo confrontarci con questi dati e queste informazioni e non con gli ammiccamenti ironici e con le esclamazioni insulse, inopportune e non documentate, sull’opportunità e sul costo delle varie opere realizzate.
Conoscendo bene i fatti e liberandosi dai paraocchi da mulo si capirebbe che la costruzione del pallaio, e non del pomposo bocciodromo,- peraltro mai realizzato – costituisce un supporto alle attività del centro per gli anziani ed ha fornito uno strumento di svago anche per alcuni giovani che hanno preso a frequentarlo.
Quanto ai costi ed alla ricorrente lamentela sullo spreco dei soldi dei cittadini vorremmo dare una informazione ai saccenti economisti da tastiera, che, comunque, potrebbe essere facilmente ripresa dagli atti pubblici del Comune.
Il pallaio è costato circa venti mila euro e cioè quanto era stato preventivato dieci anni prima nei progetti del 2007 e 2010 ma intanto non fu realizzato ed al suo posto vennero realizzati altri interventi, per quasi centomila euro di mutuo, sui quali è meglio stendere un velo.
E non è secondario sapere anche che la spesa è stata coperta al 50% da un contributo regionale ed il restante 50% con fondi di bilancio economizzati in sede di verifica degli equilibri di bilancio di fine anno e che una spesa simile sarebbe stata necessaria solo per bonificare quella parte dell’Uliveto che qualcuno aveva trasformato in discarica.
Questa si chiama gestione oculata e rigorosa dei soldi dei cittadini!
Invitiamo chi avesse elementi che inficiano la regolarità dell’intervento di dismettere la satira, di uscire dall’ironia e di confrontarsi con dati e documenti alla mano. Con la trasparenza che caratterizza “Vivi Castiglion Fibocchi” non esiteremo a chiedere ai nostri amministratori i conseguenti e necessari provvedimenti.
Ma noi sappiamo bene che così non è, per cui non accettiamo commenti ironici e chiediamo invece che si esca dallo stato larvale dei girini - riacquistando la memoria - e si dismettanno i paraocchi riacquisendo la visione più completa ed obbiettiva possibile.
E non accetteremo il venticello calunniatore che è già cominciato con le insinuazioni sul pallaio o su altre opere auspicando che posa cessare definitivamente e che tutti possiamo assumerci la responsabilità di confrontarci, anche aspramente ma con l’obbiettività derivante dalla conoscenza dei fatti e dalla relativa documentazione.